Depressione (Psicoterapia)

depressione psicologo romaNelle diagnosi di tipo psichiatrico, la persona depressa è descritta come giù di morale, con un basso livello di energia e attività, impossibilità o incapacità di sperimentare piacere, difficoltà di concentrazione e un vissuto generale di stanchezza e mancanza di voglia di fare.

In genere, il grado della depressione è misurato in accordo ad un elenco di criteri stabiliti dalla letteratura scientifica e dai manuali diagnostici.

La visione psichiatrica della depressione è veritiera e utile, ma non è sufficiente a rendere conto della realtà vissuta da una persona depressa. La ragione principale è che si tratta di una descrizione statica, fissata una volta per tutte e che non dice nulla della ricchezza delle relazioni che la persona depressa intrattiene con il suo ambiente.

Come altri sintomi, la depressione è il frutto di un adattamento intelligente all’ambiente che la persona mette in atto, in modo inconsapevole, per proteggere la propria fragilità.

Nell’approccio che utilizzo, oltre alla diagnosi del paziente, sono interessato alla diagnosi della relazione con il paziente. “Depressione” è, infatti, un’etichetta. Quando è riferita ad un individuo, considerato come isolato dal resto del mondo, non offre alla persona molte possibilità di uscita. Al contrario, nella relazione con l’altro e, in particolare, nella relazione terapeutica, è possibile per lo specialista osservare come funziona la relazione “depressiva” con quella specifica persona.

Il punto di vista diventa quello attraverso il quale lo psicoterapeuta può osservare ciò che provoca in lui l’interazione con la persona sofferente che gli siede di fronte. È alla luce di questa duplice osservazione – dell’altro e di se stessi – che è possibile sperimentare in che modo entrambi – cliente e terapeuta – producono una “relazione depressiva”. Se “depresso” non è più – o non solo – la qualità di una persona, ma il risultato di un’interazione e il vissuto condiviso e co-costruito da entrambi, diventa di cruciale importanza individuare la responsabilità di ciascuno nel produrre – ognuno per la sua parte – proprio quella qualità depressiva della relazione.

Da qui è possibile partire per individuare e scegliere, questa volta consapevolmente, altre forme di adattamento creativo all’ambiente.

Il punto di vista diventa quello attraverso il quale lo psicoterapeuta può osservare ciò che provoca in lui l’interazione con la persona sofferente che gli siede di fronte.

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