Arte Terapia (Psicoterapia)

Cos’è l’arte terapia?

La psicoterapia a mediazione artistica, differentemente dalle modalità classiche del setting e della relazione terapeutica, che sono centrate prevalentemente sulla narrazione e quindi sulla parola, prevede l’utilizzo di un mediatore artistico che è inserito a pieno titolo nella relazione in qualità di modulatore della stessa.

Da un punto di vista metodologico, l’utilizzo del mediatore artistico si configura come un ‘esperimento’, condotto attraverso una o più tecniche che possono rappresentare, per uno specifico paziente.

Questo avviene compatibilmente con il suo background esistenziale, le sue preferenze e i suoi bisogni, e all’interno di uno specifico contesto che le giustifichi, mezzi importanti e, talvolta, insostituibili per l’espressione di sé e per l’esplorazione e lo sviluppo di strategie di problem solving guidate dalla creatività.

Cosa fa il mediatore artistico?

Con il termine mediatore artistico, dunque, si intende qualsiasi prodotto dell’attività creativa del paziente ottenuto attraverso l’utilizzo di strumenti od utensili generalmente impiegati nell’attività artistica tradizionale: fotografia, video, pittura, disegno, creta, pietra, poesia, teatro, etc. Nella psicoterapia a mediazione artistica la creatività del cliente è parte integrante del processo terapeutico e il prodotto stesso del paziente costituisce uno strumento della relazione di cura: tra il paziente e se stesso e tra il paziente e lo psicoterapeuta.

In tale prospettiva, il punto di vista dal quale osservare il prodotto del cliente non è di tipo critico e oggettivo rispetto ad un canone estetico di riferimento, ma è soggettivo e in una dimensione di equivalenza etico-estetica, nella quale è bello ciò che è buono – utile, funzionale, adatto – nel consentire al paziente di raggiungere una maggiore consapevolezza di sé e una più completa integrazione tra le varie parti di sé.

Il perché dell’arte nella psicoterapia

L’impiego di metodologie e di tecniche artistiche nel setting psicoterapeutico consente di esprimere sé stessi liberamente, con il minor numero di censure possibili, e di accedere direttamente e più piacevolmente ad un mondo interno che spesso, attraverso le modalità tradizionali della psicoterapia, ovvero la narrazione, è più censurato e difficile da raggiungere.

Per molte persone la parola non è la modalità più efficace attraverso la quale comunicare i propri stati interni e nemmeno quella più comoda o diretta.

Al contrario, l’utilizzo di modalità espressive può consentire di esprimere senza censurare, di rivelare senza necessariamente “denudare” i propri stati interni, le proprie emozioni e i propri vissuti.

Nel mio approccio lascio al paziente la libertà di proporre e scegliere il medium artistico che sente più consono e più vicino all’espressione del proprio modo di essere, accompagnandolo nell’esplorazione e nella conoscenza di sé e orientandolo, volta per volta, verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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